L'esercito della speranza
Un evento artistico con finalità terapeutica,
l’idea nasce dalla sensazione di appartenere ad una società in cui la maggioranza è priva di buoni valori, in cui prevale il disinteresse reciproco.
Poiché siamo costretti a vivere in comunità e soprattutto poichè
abbiamo il compito di consegnare il mondo alle nuove generazioni,
dovremmo recuperare un linguaggio di reciprocità attraverso un percorso di giusti valori.
Ho notato che i bambini possiedono valori di convivenza migliori dei nostri.
Ma nel momento in cui i bambini esercitano la comunicazione con gli adulti, avviene un cambiamento.
Come se si adeguassero al nostro modo di essere.
Nello stesso tempo avviene anche l’opposto.
L’uomo adulto, che solitamente manifesta una calcificazione del proprio pensiero,
condizionato dalla personalità del figlio lascia intravedere uno spiraglio di debolezza attraverso il quale si potrebbe tentare il “cambiamento”.
Virtù come: la fiducia, il coraggio, il perdono, la purezza, sono assenti nel nostro vivere quotidiano, tranne nei bambini piccoli.
Allora è giusto che tali valori siano rappresentati da chi li possiede intrinsecamente e da chi ha l’energia e le capacità di curare le convinzioni alienanti dell’adulto.
Per questo l’esercito della speranza è composto da sculture di bambini
Le sculture in terracotta ricordano volutamente l’esercito di Qin Shi Huang
in quanto monito ma anche custodi dei preziosi valori morali.
Il progetto prevede 6 diverse installazioni.
Ogni istallazione, attraverso determinati condizionamenti sensoriali quali la musica e la disposizione delle sculture nello spazio, conduce lo spettatore in un percorso interiore alla comprensione dei valori smarriti.
Orazio Coco

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